Fintech Factory MEF: 50mila euro a fondo perduto per le startup femminili

17 Marzo 2026, di Redazione PMI.it – PMI.it

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze rilancia il programma Fintech Factory MEF con un nuovo bando per le startup femminili: fino a 50.000 euro a fondo perduto per sviluppare soluzioni innovative nell’analisi economico-finanziaria, nella gestione del debito pubblico, nella vigilanza del sistema finanziario e nella prevenzione di attività illecite. La scadenza per la domanda è fissata al 31 marzo 2026 (prorogata rispetto a quella originale del 16 marzo). Possono partecipare anche i gruppi di lavoro non ancora costituiti in società.

Come funziona il programma Fintech Factory MEF

Fintech Factory MEF è un programma di open innovation del Dipartimento del Tesoro, finanziato dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), che supporta startup innovative, spin-off e PMI in percorsi di validazione di nuove soluzioni e tecnologie emergenti con potenziali applicazioni nel settore pubblico. L’iniziativa non si limita al sostegno economico: le imprese selezionate accedono a laboratori virtuali di innovazione promossi dal Tesoro, dove sviluppano e testano le proprie soluzioni a diretto contatto con le esigenze operative del MEF e delle autorità economico-finanziarie. Ogni percorso di validazione dura fino a sei mesi.

Bando 2026: le startup femminili al centro

Il nuovo Avviso pubblico Misura 64 — 2026, pubblicato il 16 febbraio, è interamente dedicato alle imprese a conduzione femminile. Dopo l’edizione 2025, che ha registrato 63 candidature e selezionato 11 aziende beneficiarie, il programma torna con una dotazione di 700.000 euro e un contributo massimo di 50.000 euro per beneficiario. Le candidate non devono però aver già beneficiato dei contributi nell’ambito dei precedenti avvisi del programma Fintech Factory MEF.

Chi può partecipare al bando Misura 64 – 2026

Il bando si rivolge alle startup a conduzione femminile costituite o in fase di costituzione. Possono candidarsi:

  • le società di capitali già iscritte al Registro delle Imprese presso la CCIAA, con sede legale in Italia, costituite da non oltre 60 mesi alla data di candidatura, in cui più della metà delle socie siano donne oppure in cui una donna ricopra il ruolo di amministratrice delegata o amministratrice unica;
  • gruppi di lavoro non ancora costituiti in società, a condizione che la startup a conduzione femminile venga iscritta al Registro Imprese entro 45 giorni dalla pubblicazione della graduatoria che li ammette al percorso di validazione.

Ogni proponente può presentare una sola proposta progettuale. In caso di invio multiplo, viene presa in considerazione esclusivamente l’ultima domanda inviata.

I progetti ammissibili

Le soluzioni proposte — anche in fase embrionale — devono rientrare in uno dei seguenti ambiti di interesse del MEF e delle autorità con funzioni economico-finanziarie:

  • innovazioni funzionali all’analisi e alla ricerca economico-finanziaria, all’analisi del debito pubblico, alla regolamentazione e vigilanza del sistema finanziario, alla prevenzione e contrasto dell’utilizzo del sistema finanziario per fini illeciti, alla valorizzazione del patrimonio pubblico negli ambiti di interesse del Ministero dell’Economia e delle Finanze e di Autorità con funzioni economico-finanziarie;
  • innovazioni a supporto dei processi operativi, incluse la gestione amministrativa e documentale nell’ambito di interesse del MEF e delle autorità economico-finanziarie.

In ogni caso, le tecnologie e soluzioni sviluppate devono garantire la sicurezza e l’affidabilità delle infrastrutture digitali e la protezione dei dati in contesti di pubblica amministrazione.

Il contributo a fondo perduto: importi e modalità di erogazione

Il contributo a fondo perduto massimo è pari a 50.000 euro per ciascun beneficiario e viene erogato in due tranche durante il percorso di validazione della durata massima di sei mesi:

  • una prima tranche fino a 20.000 euro alla fine del secondo mese del percorso di validazione;
  • una seconda tranche fino a 30.000 euro al termine del percorso di validazione.

Il finanziamento non può superare le spese effettivamente sostenute: se la startup attesta a consuntivo una spesa inferiore alla somma erogata, il contributo viene ridotto di conseguenza. Il beneficio è concesso nel rispetto del regime europeo degli aiuti de minimis (Regolamento UE n. 2023/2831).

Al termine del percorso, la startup si impegna a consentire gratuitamente al MEF l’utilizzo sperimentale della soluzione validata per 12 mesi. La startup resta però libera di sfruttare commercialmente la propria soluzione in qualunque altro contesto di mercato.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla sottoscrizione della convenzione con il Ministero e strettamente connesse allo svolgimento del percorso di validazione. A titolo esemplificativo:

  • messa a punto e sviluppo tecnico della soluzione innovativa e della relativa tecnologia;
  • acquisizione di certificazioni tecniche;
  • quote di ammortamento per impianti e attrezzature dedicati al progetto;
  • licenze software e strumenti tecnologici non soggetti ad ammortamento;
  • personale impegnato nella validazione e nello sviluppo della soluzione;
  • sviluppo del progetto imprenditoriale e del mercato;
  • consulenza e assistenza specialistica, anche per la promozione e valorizzazione di mercato;
  • protezione della proprietà intellettuale e trasferimento di tecnologie e know-how;
  • IVA e altre imposte o tasse realmente e definitivamente sostenute.

Come presentare la domanda entro il 31 marzo

Le candidature vanno inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo fintechfactorymef@pec.mef.gov.it, entro le ore 12:00 del 31 marzo 2026. L’oggetto del messaggio deve riportare la dicitura: “Candidatura Avviso pubblico per startup a conduzione femminile costituite e costituende nell’ambito dei laboratori di innovazione del Dipartimento del Tesoro”. La documentazione da allegare, tutta con firma digitale, comprende:

  • una descrizione del progetto imprenditoriale;
  • una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti il possesso dei requisiti;
  • una dichiarazione di impegno a sottoscrivere la convenzione con il Ministero in caso di selezione.

Entro 30 giorni dalla scadenza, il Dipartimento del Tesoro valuterà le proposte e pubblicherà la graduatoria delle startup ammesse ai percorsi di validazione. I documenti di gara integrali sono disponibili nella pagina dedicata al programma sul portale del MEF. I link utili:

I risultati dell’edizione 2025

Il primo ciclo del programma, con bandi aperti nella primavera 2025 e scaduti il 30 giugno 2025, ha registrato risultati importanti per entrambe le misure. La Misura 54 — rivolta a startup e PMI in generale — ha ricevuto 181 domande, delle quali 14 hanno ottenuto i contributi a fondo perduto. Nel 2026 non è stato emanato nessun nuovo avviso ma è stato previsto lo scorrimento della graduatoria 2025. La Misura 64 — dedicata alle startup femminili — ha ricevuto 63 candidature, con 11 aziende selezionate, di cui 5 al momento ancora in fase di costituzione. Le aziende beneficiarie stanno attualmente svolgendo i percorsi di validazione nei laboratori virtuali del Tesoro.

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